La proroga e il potenziamento dei bonus per la riqualificazione del patrimonio edilizio

apr 11, 2017   //   by admin   //   Blog, Dura lex sed lex  //  No Comments

La Legge di bilancio 2017 ha inteso agevolare ulteriormente i bonus nell’edilizia, al fine di rendere più sicuri gli immobili nelle aree a “rischio sismico”.

Il sistema bonus per l’ anno 2016

Come già anticipato in un precedente post la Legge di stabilità del 2016, ed in particolare l’ art 16-bis, comma 1, lett. i), del T.U.I.R., prevede:

  • la detrazione delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche con ad oggetto l’esecuzione di opere di messa in sicurezza statica.

Tale disposizione prevede un limite massimo di spesa detraibile pari a 48.000 euro e l’applicazione della percentuale di detrazione del 36%. Il legislatore però, nel periodo d’imposta 2016 aveva già “rinforzato” questo beneficio, elevando il limite massimo di spesa a 96.000 euro e la percentuale di detrazione al 50%; ciò a condizione che gli immobili fossero ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), con detrazione da suddividere in 10 quote costanti di pari importo.

Le novità previste dalla Legge di bilancio 2017:

  • Il periodo temporale durante il quale è possibile fruire della detrazione “rinforzata” rispetto a quella ordinaria. La novità riguarda le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, a patto che le procedure autorizzative siano iniziate dopo l’entrata in vigore della Legge di bilancio 2017, la quale ha tra l’altro previsto una detrazione suddivisa in cinque quote anziché dieci, ed ha esteso l’agevolazione anche agli immobili situati in zona sismica 3 (tra cui compare anche l’Emilia Romagna, ed in particolare alcuni comuni piacentini, parmensi, bolognesi, modenesi, reggiani, ferraresi, nonché la città di Ravenna).
  • Gli immobili oggetto di interesse. Fino al 2016 la detrazione rinforzata delle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche era limitata alle abitazioni principali ed agli immobili destinati alle attività produttive (capannoni, botteghe, negozi, etc.). Ora, in base alla nuova disposizione (valevole per le spese sostenute entro l’anno 2021), è irrilevante la tipologia di immobile destinato alla messa in sicurezza, potendo dunque operare la detrazione anche sulle spese sostenute per la messa in sicurezza delle c.d. seconde case, purché ubicate in zone a rischio sismico. Il legislatore ha inoltre ampliato il novero delle spese detraibili, comprendendo anche quelle volte a determinare la classificazione e la verifica sismica degli immobili.
  • La percentuale di detrazione può essere elevata, rispetto alla percentuale del 50%, dal 70% all’80%. Il primo incremento è applicabile qualora a seguito dell’intervento si realizzi il passaggio ad una classe di rischio inferiore, mentre il secondo viene applicato in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori. Le percentuali risultano elevate fino a raggiungere il 75% o l’85%, quando gli interventi che determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore sono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali.
  • Riduzione da dieci a cinque anni del termine di utilizzo del bonus.
  • Possibilità per i soli lavori condominiali di “cedere” la detrazione fiscale a soggetti privati o imprese esecutrici, con esclusione di istituti di credito o intermediari finanziari.
  • La Legge di bilancio 2017 ha prorogato la detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica apportando anche una serie di modifiche. Per gli interventi sulle singole unità immobiliari, la detrazione “rinforzata” del 65% potrà essere applicata per le sole spese sostenute entro il 31 dicembre 2017. Per le spese sostenute sulle parti comuni dai condomìni, la maggiore detrazione potrà essere fatta valere per gli oneri sostenuti entro il 31 dicembre 2021. Inoltre, sempre in merito alle spese condominiali, se l’intervento incide per oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, la detrazione risulta elevata al 70% della spesa, con un ulteriore incremento del 5%, se le opere sono finalizzate a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva.

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