Il punto della settimana – I Piani individuali di risparmio (Pir): un “successo spettacolare” e i chiarimenti del Mef

nov 6, 2017   //   by admin   //   Blog, News  //  No Comments

La Legge di Bilancio 2017 (n. 232 del 11/12/2016) ha introdotto i Piani individuali di risparmio (Pir), “contenitori” di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, fondi, polizze, ecc…) che permettono al sottoscrittore di essere esentato dalla tassazione sul capital gain, a condizione che l’investimento abbia una durata minima di cinque anni e non superi l’importo di € 30.000,00 annui per un investimento totale massimo di € 150.000,00.

Si tratta di una incentivazione fiscale del risparmio di lungo termine, finalizzata a:

  • offrire maggiori opportunità di rendimento alle famiglie;
  • aumentare le opportunità delle imprese di ottenere risorse finanziarie per investimenti di lungo termine;
  • favorire lo sviluppo dei mercati finanziari nazionali.

Il meccanismo incentivante è desumibile dall’impianto normativo delineato nei commi da 100 a 114 dell’art. 1 della Legge di Bilancio per il 2017 ed è incentrato sui “Piani di risparmio a lungo termine”.

Dal punto di vista delle imprese che si affacciano al mercato dei capitali, i cambiamenti strutturali che le coinvolgono impongono loro, qualora vogliano mantenere posizioni di leadership, di dotarsi delle necessarie risorse finanziarie.Le fonti di finanziamento alternative (Pir, minibond, crowdfunding, private equity, venture capital), insieme ad un più facile accesso alla Borsa, stanno dimostrando a molti imprenditori come sia superabile il tradizionale finanziamento bancario.

Secondo quanto dichiarato dal capo della segreteria tecnica del Mef Fabrizio Pagani, durante il Coima Real Estate Forum a Milano, lo scorso 26 ottobre 2017, i Pir sono stati “un successo spettacolare” tanto che è realistica la stima di una raccolta annua di capitale pari a 10 miliardi di euro. Un segnale assolutamente positivo, ha sottolineato Pagani, consiste nel fatto che oltre un miliardo del capitale raccolto sia stato destinato alle piccole e medie imprese.

Recentemente, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha pubblicato le linee guida relative all’interpretazione della disciplina dettata dalla Legge di Bilancio 2017 per i Pir, i piani di risparmio a lungo termine, per i quali – come sopra brevemente accennato – è stato delineato uno speciale regime fiscale agevolativo, a cui farà seguito una circolare dell’Agenzia delle Entrate con istruzioni dettagliate per gli uffici preposti alle attività di controllo e accertamento.

Le linee guida del Mef sono tese a chiarire le principali questioni interpretative sollevate dall’entrata in vigore della nuova normativa, con riferimento sia alla sfera oggettiva sia a quella soggettiva dell’applicazione del beneficio fiscale. Si segnalano, in particolare, la possibilità di sottoscrivere un Pir da parte di un minore e, in caso di decesso del titolare del Pir, la non tassazione in capo all’erede dei redditi percepiti dal de cuius in relazione a strumenti finanziari per i quali non è stato maturato l’holding period, che, diversamente, sarebbero sottoposti a tassazione al momento dell’intestazione in capo all’erede. Infine, viene data un’interpretazione del tutto innovativa in merito al rispetto del vincolo di detenzione dei titoli per almeno cinque anni. Sebbene la norma consideri neutrale, ai fini del decorso del termine dei cinque anni, solo l’ipotesi della scadenza dei titoli seguita dal reinvestimento del controvalore entro 90 giorni, le linee guida applicano lo stesso principio anche all’ipotesi di cessione dei titoli, consentendo le movimentazioni dei titoli all’interno di un deposito titoli, di una rubrica di fondi o di una gestione Pir-compliant.

Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Cordiali saluti.

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