La Legge di Bilancio 2018 – Argomenti di interesse per i contribuenti persone fisiche

gen 12, 2018   //   by admin   //   Blog, News  //  No Comments

Sul S.O. della Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2017 è stata pubblicata la manovra fiscale per il 2018 (c.d. Legge di Bilancio), identificata come legge 205/2017. Ove non diversamente stabilito, la legge entra in vigore dal 1° gennaio 2018.

Nella presente nota informativa sono individuati gli argomenti di interesse generale, dei quali viene fornita solo una trattazione sintetica, allo scopo di offrire uno spunto di riflessione circa l’opportunità di approfondire le singole tematiche in successiva sede.

Si auspica che i signori Clienti vorranno dedicare alla lettura della nota informativa il poco tempo necessario: lo Studio resta a disposizione per ogni chiarimento e approfondimento.

Le novità fiscali sono contenute nell’articolo 1, composto di 1181 commi. Tra gli argomenti di diretto interesse per i contribuenti persone fisiche, si segnalano i seguenti:

1 – REDDITO FIGLI A CARICO DI ETA’ NON SUPERIORE A 24 ANNI

E’ innalzato a € 4.000 il limite di reddito per essere considerati a carico per i figli di età non superiore a 24 anni. Il nuovo limite decorre dal 1° gennaio 2019.

2 – PROROGA DETRAZIONE IRPEF 50% E 65%

La Legge di Bilancio 2018 ridisegna gli incentivi sulla casa. A subire i rimaneggiamenti maggiori è stato l’Ecobonus. Non più una detrazione del 65% per tutti gli interventi, ma aliquote differenziate con l’obiettivo di agevolare maggiormente i lavori capaci di migliorare la prestazione energetica degli edifici. Viene introdotto un incentivo rafforzato per gli interventi integrati di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica. Tra le novità assolute spicca il bonus verde, mentre come ogni anno è arrivata la proroga annuale per bonus ristrutturazioni e bonus mobili.

Ecobonus, detrazioni al 65% e 50%

Prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 65% per gli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari. L’Ecobonus sui condomìni resta invariato fino al 2021. Si potrà optare per la cessione del credito non solo per gli interventi sulle parti comuni dei condomìni, ma anche per quelli sulle singole unità immobiliari. Con € 150 milioni, il Fondo per l’ecoprestito garantirà i mutui sottoscritti per intraprendere interventi di miglioramento della prestazione energetica degli immobili.

Detrazione del 65% anche per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di € 100 mila, a condizione che l’intervento porti a un risparmio di energia primaria pari al 20%.

Scende al 50% il bonus per l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione con efficienza pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento delegato (VE) n. 811/2013. La detrazione è esclusa se l’efficienza risulta inferiore alla citata classe A.

Continuano ad usufruire del 65% gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti. Detrazione al 65% anche per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute all’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Sismabonus fino all’85% anche per l’edilizia popolare

Dal 2018 tra i beneficiari ci saranno anche gli istituti di edilizia popolare. Restano invece invariate le condizioni. Per le spese di messa in sicurezza antisismica degli edifici residenziali e produttivi situati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3, effettuate fino al 31 dicembre 2021, è riconosciuta una detrazione fiscale Irpef o Ires. Si parte dal 50% e si può arrivare al 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e all’80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori. Il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a € 96 mila.

Nei condomìni si parte sempre dal 50% e si può raggiungere il 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e l’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori. In questo caso, il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a € 96 mila moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Il miglioramento antisismico è calcolato sulla base delle Linee guida per la classificazione sismica degli edifici (DM 28 febbraio 2017).

Antisismica + efficientamento energetico: bonus fino all’85%

Gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati non solo alla riduzione del rischio sismico, ma anche alla riqualificazione energetica, otterranno una detrazione dell’80% se determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, e dell’85% in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori.

La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo e verrà calcolata su una spesa massima di € 136 mila moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. 136 mila euro è la somma del tetto di € 96 mila per unità immobiliare, previsto dal sismabonus “tradizionale”, e di quello di € 40 mila per unità immobiliare fissato per l’Ecobonus.

Bonus ristrutturazioni 50%, proroga al 31 dicembre 2018

Prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50%, con un limite massimo di € 96 mila per unità immobiliare, per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.

3 – BONUS MOBILI 50% FINO AL 31 DICEMBRE 2018

Chi ristruttura il proprio immobile potrà usufruire ancora per un anno di una detrazione Irpef del 50%, con un tetto di € 10 mila per unità immobiliare, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. La condizione per usufruire del Bonus Mobili è che per i lavori dopo il 1° gennaio 2017 siano state trasmesse all’ENEA le informazioni relative agli interventi effettuati.

4 – BONUS VERDE 36% PER GIARDINI E TERRAZZI

Gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, nonché la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi saranno incentivati con una detrazione fiscale dall’Irpef del 36% delle spese sostenute nel 2018, fino ad un massimo di € 5 mila per unità immobiliare. Tra le spese detraibili sono incluse quelle per la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi. In condominio il limite di spesa sarà di € 5 mila per unità immobiliare.

5 – LE POLIZZE PER CATASTROFI NATURALI DIVENTANO DETRAIBILI

Saranno detraibili le assicurazioni contratte dal 1° gennaio 2018 contro il rischio di eventi calamitosi stipulate per le abitazioni. I premi per questo tipo di polizze godranno così della stessa agevolazione fiscale oggi vigente, ad esempio, per gli interessi passivi relativi ai mutui per l’acquisto della prima casa, le spese sanitarie, le polizze vita.

6 – CEDOLARE SECCA CANONI CONCORDATI

Come noto, l’art. 9, comma 1, DL n. 47/2014 prevede, per il quinquiennio 2014 – 2017, l’applicazione della cedolare secca con l’aliquota ridotta del 10% per i contratti a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate nei Comuni di cui all’art. 1, comma 1, lett. a) e b), DL n. 551/88 e negli altri Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE.

Con la “Legge di Bilancio 2018” viene confermato che detta aliquota ridotta del 10% è applicabile per gli anni dal 2014 al 2019.

7 – RIDUZIONE CANONE RAI

Confermata anche per il 2018, come avvenuto per il 2017, la riduzione del canone di abbonamento per uso privato a € 90 (in precedenza € 100).

8 – MODALITA’ DI PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI

È previsto a decorrere dal 1° luglio 2018 il divieto di corrispondere le retribuzioni in contanti al lavoratore, a prescindere dalla tipologia del rapporto di lavoro instaurato, pena l’applicazione di una sanzione da € 1.000 a € 5.000.

A decorrere dalla data predetta, la retribuzione ai lavoratori da parte dei datori di lavoro/committenti va corrisposta tramite banca/ufficio postale utilizzando uno dei seguenti mezzi:

  • bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
  • strumenti di pagamento elettronico;
  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario/postale dove il datore di lavoro ha aperto un c/c di tesoreria con mandato di pagamento;
  • emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore, o in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato. Il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge/convivente/familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, a condizione che sia di età non inferiore a 16 anni.

Le predette disposizioni non sono applicabili ai rapporti di lavoro:

  • instaurati con le Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001;
  • rientranti nell’ambito di applicazione dei contratti collettivi nazionali per gli addetti ai servizi familiari e domestici, stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

9 – ABBONAMENTI A MEZZI PUBBLICI

Viene introdotta la detraibilità al 19% degli abbonamenti ai mezzi pubblici, anche nell’interesse di soggetti a carico, fino ad un massimo di € 250, e deducibilità in favore del datore di lavoro per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico sul tragitto casa-lavoro. La detrazione viene aumentata al 22% per gli studenti fuori sede in un comune ad almeno 100 chilometri dall’università.

10 – RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI

È riproposta la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di:

  • terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;
  • partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà/usufrutto;

Detenuti alla data del 1° gennaio 2018, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali. Entro il termine del 30 giugno 2018 gli interessati dovranno provvedere alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima e al versamento dell’imposta sostitutiva, pari all’8%.

11 – SOPPRESSIONE AUMENTO ALIQUOTE IVA 2018

L’aumento di 3 punti percentuali delle aliquote IVA del 10% e del 22% è differito al 1° gennaio 2019. In pratica, per il 2018, le aliquote IVA sono confermate nella misura del 4%, 5%, 10% e 22%.

12 – TASSAZIONE CAPITAL GAINS E DIVIDENDI

Capital gains

Le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni sia qualificate sia non qualificate (in precedenza solo non qualificate) sono soggette ad imposta sostitutiva del 26%.

Con l’abrogazione del comma 3 e la modifica del comma 5 dell’art. 68, TUIR le plusvalenze derivanti da partecipazioni sia qualificate sia non qualificate sono “sommate” alle relative minusvalenze; di conseguenza, è possibile compensare le plusvalenze/minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate con quelle da partecipazioni non qualificate. Un decreto del MEF prevederà eventuali oneri di documentazione.

Dividenti e utili associati in partecipazione

Ai dividendi collegati a partecipazioni qualificate (oltre che non qualificate) è applicabile la ritenuta del 26% da parte del soggetto Ires erogatore degli stessi.

La ritenuta è applicabile altresì agli utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione indipendentemente dal valore dell’apporto, ossia sia a contratti “non qualificati” sia “qualificati”.

In presenza di un associante in contabilità semplificata, in base al nuovo comma 2 del citato art. 47, gli utili concorrono a formare il reddito dell’associato nella misura del 58,14% nel caso in cui l’apporto è superiore al 25% della somma delle rimanenze finali di cui agli artt. 92 e 93, TUIR e del costo residuo dei beni ammortizzabili di cui all’art. 110, TUIR.

Decorrenza delle nuove disposizioni

Le nuove disposizioni sono applicabili ai redditi di capitale percepiti a partire dal 1° gennaio 2018 e dai redditi diversi realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società/enti soggetti Ires formatesi con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017, deliberate dal 2018 al 2022, sono applicabili le regole di cui al DM 26/05/2017, ossia la parziale tassazione degli stessi in base alle percentuali fissate dal citato Decreto.

Lo Studio rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Cordiali saluti.

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