Browsing articles tagged with " iva"

MEMENTO – SCADENZE DEL 31 GENNAIO 2019

gen 17, 2019   //   by admin   //   Memento  //  No Comments

INPS dipendenti
Presentazione Modello UNI-EMENS

Scade oggi il termine per l’invio telematico del Modello UNI-EMENS relativo alle retribuzioni e ai contributi ovvero ai compensi corrisposti a dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi e associati in partecipazione relativi al mese di dicembre 2018.

Contributo annuale
Revisori Legali

Gli iscritti al Registro dei Revisori Legali versano il contributo annuale (€ 26,85) tramite l’apposito c/c postale, bonifico bancario ovvero online tramite il c.d. PagoPA accessibile dal sito internet www.revisionelegale.mef.gov.it.

IRPEF
Invio spese sanitarie

Mod. 730/2019 precompilato
Scade oggi l’invio telematico, tramite il Sistema Tessera Sanitaria (STS), dei dati delle spese sanitarie relative all’anno 2018 ai fini della predisposizione del Mod. 730/Redditi PF 2019 precompilato, da parte dei seguenti soggetti:
Medici e odontoiatri;
Farmacie e para-farmacie;
ASL, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, presidi di specialistica ambulatoriale;
Strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, altri presidi e strutture autorizzate all’erogazione di servizi sanitari;
Psicologi;
Infermieri e ostetriche;
Tecnici sanitari radiologia medica;
Ottici.

Stampa registri contabili

Le imprese e i lavoratori autonomi sono tenuti a stampare i libri contabili (registri IVA, libro giornale, incassi e pagamenti, ecc.) relativi all’anno 2017.
Secondo il D.L. n. 148/2017 e il D.L. n. 119/2018 è considerata regolare la tenuta dei registri IVA in formato elettronico, a condizione che la stampa possa essere effettuata in sede di controllo.

Conservazione sostitutiva registri contabili
Termine entro il quale effettuare, in alternativa alla stampa, la conservazione sostitutiva dei libri contabili relativi all’anno 2017 ai sensi del D.M. 17/06/2014.

Conservazione sostitutiva fatture elettroniche e dichiarazioni fiscali
Termine entro il quale effettuare la conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche e delle dichiarazioni fiscali relative all’anno 2017 ai sensi del D.M. 17/06/2014.

Bonus pubblicità anno 2018
Scade oggi l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti pubblicitari effettuati nell’anno 2018.

MEMENTO – SCADENZE DEL 25 GENNAIO 2019

gen 17, 2019   //   by admin   //   Memento  //  No Comments

IVA COMUNITARIA
Elenchi Intrastat mensili e trimestrali
I soggetti passivi IVA, che hanno effettuato operazioni intracomunitarie, sono tenuti alla presentazione in via telematica dell’elenco riepilogativo delle cessioni intracomunitarie da inviare all’Ufficio Doganale competente, relativamente alle operazioni di dicembre 2018 (soggetti mensili) e del quarto trimestre 2018 (soggetti trimestrali) considerando le nuove soglie.
Sono tenuti all’adempimento mensile i soggetti passivi IVA che hanno realizzato, nel trimestre precedente, cessioni di un ammontare totale trimestrale superiore ad € 50.000,00.

MEMENTO – SCADENZE DEL 30 NOVEMBRE 2018

nov 26, 2018   //   by admin   //   Memento  //  No Comments

ACCONTI 2018
IRPEF – IVIE – IVAFE – IRES – IRAP
I contribuenti persone fisiche, società di persone e soggetti IRES con esercizio coincidente con l’anno solare sono tenuti al versamento della seconda o unica rata dell’acconto per l’anno 2018 ai fini IRPEF, IVIE, IVAFE, IRES e IRAP.

Cedolare secca
I contribuenti sono tenuti al versamento della seconda o unica rata dell’acconto dell’imposta sostitutiva (cedolare secca) dovuta per l’anno 2018.Cedolare secca

Contributi IVS artigiani e commercianti
I lavoratori iscritti alla gestione INPS artigiani ed esercenti attività commerciali sono tenuti al versamento della seconda rata dell’acconto per l’anno 2018 dei contributi previdenziali sul reddito eccedente il minimale.

ACCONTI
Contributi gestione separata

I professionisti senza Cassa previdenziale sono tenuti al versamento della seconda rata dell’acconto per l’anno 2018 del contributo previdenziale.

IVA
Comunicazioni liquidazioni periodiche.
Scade oggi il termine per l’invio telematico dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative ai mesi di luglio, agosto, settembre per i soggetti mensili e relative al terzo trimestre per i soggetti trimestrali.

(RI)AMMISSIONE DEFINIZIONE AGEVOLATA PER RUOLI 2000 – 2016
I contribuenti che:
- avevano una rateizzazione in essere al 24/10/2016 e non erano in regola con il versamento delle rate scadute il 31/12/2016 e hanno presentato la domanda di definizione entro il 15/05/2018;
- non hanno presentato la domanda di definizione entro il 21/04/2017, ma l’hanno presentata entro il 15/05/2018;
sono tenuti al versamento della seconda rata di quanto dovuto relativamente alla (ri)ammissione alla definizione agevolata delle somme iscritte nei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016.

CONSULENTIA | Fatturazione elettronica: domande e risposte

nov 22, 2018   //   by admin   //   Consulentia  //  No Comments

Il QRCode: che cos’è, a che cosa serve e come si genera
Il QRCode è un codice bidimensionale contenente il numero di Partita IVA, i dati anagrafici e l’indirizzo telematico (PEC o Codice Destinatario) prescelto per la ricezione delle fatture elettroniche e preventivamente registrato presso il Sistema di Interscambio.
Rappresenta una sorta di “biglietto da visita” per i titolari di Partita IVA al pari del codice fiscale per i privati, che potrà essere portato con sé o sullo smartphone sotto forma di immagine oppure su carta. Mostrandolo al fornitore al momento dell’acquisto di beni o di servizi, quest’ultimo potrà acquisire rapidamente tutti i dati necessari per la fatturazione (numero di Partita IVA del cliente, i suoi dati anagrafici e il suo indirizzo telematico), evitando errori e disguidi di indirizzamento.
Il QRCode può essere generato direttamente dall’operatore IVA o da un suo intermediario delegato accedendo all’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, che è parte del servizio telematico Fisconline.

Quali documenti rimarranno cartacei nonostante l’avvento della fatturazione elettronica?
Dal 1° gennaio 2019, tutte le fatture, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti e stabiliti in Italia, potranno essere solo in formato elettronico.
I tipi documento che rientrano nella classificazione dei documenti definiti dalle specifiche della fattura elettronica sono: fattura, acconto/anticipo su fattura, acconto/anticipo su parcella, nota di credito, nota di debito, parcella, autofattura, fattura relativa a passaggi interni.
Non sono, dunque, previste variazioni per la bolla doganale che continuerà ad essere emessa in formato cartaceo. La merce potrà essere recapitata al cliente con idoneo documento di trasporto (DDT) in formato cartaceo che dovrà comunque essere richiamato nella fattura elettronica. Una fattura cartacea accompagnatoria potrà ugualmente essere allegata seppur priva di valore ai fini fiscali. Al momento della consegna/spedizione della merce si dovrà procedere all’emissione e trasmissione della fattura in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio.
Gli avvisi di parcella emessi da uno studio professionale non dovranno essere emessi in formato elettronico. Anche se espongono l’IVA, sono generalmente delle comunicazioni tra lo studio e il cliente che non rilevano per l’IVA. All’incasso dell’avviso di parcella, il professionista è tenuto ad emettere la fattura in formato elettronico e trasmetterla al Sistema di Interscambio.

È obbligatorio firmare digitalmente le fatture elettroniche?
Dal 1° gennaio 2019, affinché la fattura elettronica si possa considerare emessa, dovrà essere obbligatoriamente trasmessa tramite il Sistema di Interscambio (SdI). Una volta che il file della fattura elettronica è stato trasmesso al Sistema di Interscambio, quest’ultimo esegue una serie di controlli e, se tali controlli sono superati, trasmette il file all’indirizzo telematico presente nella fattura.
Il Sistema di Interscambio non controlla che la fattura, o il lotto di fatture, siano provvisti di firma digitale. Dopo l’emanazione del provvedimento direttoriale n. 89757/2018, l’apposizione della firma digitale nelle fatture tra privati (altri operatori IVA o consumatori finali) non è infatti più obbligatoria. Pur non essendo più obbligatorio, resta fortemente consigliabile firmare digitalmente le fatture elettroniche per assicurare i requisiti di autenticità e integrità, ottemperando in questo modo agli obblighi posti a carico dell’emittente dall’articolo 21 del D.P.R. 633/1972.
Nel caso in cui, però, il file della fattura elettronica sia firmato digitalmente, il Sistema di Interscambio esegue controlli sulla validità del certificato di firma.
L’apposizione della firma digitale resta in ogni caso obbligatoria per le fatture elettroniche emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione.

La conservazione delle fatture elettroniche
Il Sistema di Interscambio veicola le fatture elettroniche spedite e ricevute, ma non assolve all’obbligo di conservazione legale a norma delle stesse. Le fatture elettroniche devono essere conservate entro 3 mesi dai termini di presentazione della dichiarazione fiscale del periodo di imposta. Conformemente al dettato della Legge di Bilancio (art. 1, comma 909, Legge 205/2017), ove si prevede che gli obblighi di conservazione si intendono soddisfatti per tutte le fatture e tutti i documenti informatici che transitano obbligatoriamente dal Sistema di Interscambio, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un servizio gratuito per la conservazione digitale a norma delle fatture emesse e ricevute. La conservazione legale effettuata tramite il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate ha valenza sia fiscale sia civilistica.
Per attivare la conservazione dell’Agenzia delle Entrate, i contribuenti devono aderire online all’accordo di servizio nella sezione dedicata del portale “Fatture e Corrispettivi”. Nonostante la legge prescriva una durata decennale per la conservazione dei documenti, il servizio di conservazione offerto dall’Agenzia delle Entrate assicura la conservazione dei documenti per 15 anni; questa durata allungata dovrebbe consentire di risolvere, almeno parzialmente, i problemi di conservazione delle fatture di acquisto di cespiti per tutta la durata del periodo di ammortamento.
Si precisa che la conservazione, una volta attivata, è automatica, mentre le fatture elettroniche obbligatorie emesse o ricevute precedentemente vanno inviate manualmente al sistema di conservazione.

Come pagare l’imposta di bollo virtuale sulle fatture elettroniche
Le fatture elettroniche non soggette a IVA, di importo superiore a 77,47 euro, sono soggette all’imposta di bollo. In considerazione del fatto che sulle fatture elettroniche non è possibile apporre fisicamente la marca da bollo, per assolvere l’adempimento, sarà necessario effettuare il versamento telematicamente.
Pertanto, il cedente/prestatore dovrà valorizzare nel tracciato XML della fattura elettronica il campo “Dati bollo” e pagare l’imposta di bollo, in un’unica soluzione, tramite modello F24 (codice tributo 2501), con indicazione dell’anno di imposta per il quale si effettua il versamento. Questo va eseguito entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio di riferimento, dopo aver calcolato quanto complessivamente dovuto per tutte le fatture elettroniche emesse durante l’anno.
Ogni fattura elettronica assoggettata a imposta di bollo deve riportare la dicitura “Assolvimento dell’imposta di bollo ai sensi dell’art. 6, comma 2, DM 17/06/2014”.

MEMENTO – SCADENZE DEL 16 NOVEMBRE

nov 12, 2018   //   by admin   //   Memento  //  No Comments

IVA
Liquidazione mensile e trimestrale
I titolari di partita IVA sono tenuti a versare l’IVA dovuta per il mese di ottobre (per il mese di settembre nel caso in cui la contabilità sia affidata a terzi) o per il terzo trimestre (luglio – settembre).

IRPEF
Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati
I soggetti che, nel mese di ottobre, hanno corrisposto compensi per prestazioni di lavoro dipendente e assimilato a lavoro dipendente, applicando la ritenuta nella misura del 20%, sono tenuti ad effettuare il versamento (codice tributo 1001).

IRPEF
Ritenute alla fonte su redditi di lavoro autonomo

I soggetti che, nel mese di ottobre, hanno corrisposto compensi per prestazioni di lavoro autonomo a professionisti, artisti, inventori e a lavoratori autonomi occasionali e provvigioni, applicando la ritenuta nella misura del 20%, sono tenuti ad effettuare il versamento (codice tributo 1040).

INPS
Dipendenti e gestione separata
I committenti versano i contributi previdenziali o i contributi alla gestione separata INPS, con riferimento al mese di ottobre, relativamente ai redditi di lavoro dipendente, ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto, ai compensi occasionali e ai rapporti di associazione in partecipazione.

INPS
Contributi IVS artigiani e commercianti
I lavoratori iscritti alla gestione INPS artigiani ed esercenti attività commerciali sono tenuti al versamento della terza rata fissa per l’anno 2018 dei contributi previdenziali sul reddito minimale.

INAIL
Autoliquidazione premio

I contribuenti che abbiano provveduto alla rateizzazione sono tenuti al versamento della quarta rata del premio INAIL dovuta per l’anno 2018.

Segnialiamo che le scadenze tengono conto del rinvio al giorno lavorativo seguente per gli adempimenti che cadono al sabato o giorno festivo, così come stabilito dall’articolo 7, D.L. 70/2011.

Le nostre rubriche

Iscritivi alla newsletter Fisco e dintorni